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  In provincia \ Delizia del Belriguardo

La Delizia di Belriguardo sorse per volere di Niccolò d'Este nel 1435. Fu la prima delle celebri residenze estensi ad essere edificata fuori dalle mura di Ferrara e rimase sempre la più ricca e sontuosa.

 

Qui giunsero ospiti illustri, capi di stato, pontefici e principi di passaggio a Ferrara. Il decadimento della delizia cominciò con l'ultimo duca, Alfonso II.
La Delizia di Belriguardo era originariamente costituita da un edificio principale di cinquanta stanze, tutte decorate, e da due logge; intorno si trovavano le grandi scuderie e gli altri fabbricati. Oggi si entra nell'ampio cortile passando sotto la loggia e la torre d'ingresso, tuttora sormontata dall'insegna estense in pietra d'Istria. Il corpo principale presenta grandi finestre gotiche e un passaggio attraverso il quale si raggiunge un loggiato a colonne. Qui un tempo sorgeva un vasto e lussureggiante giardino, ricco di fontane e peschiere, mentre dentro il palazzo si trovavano le famose sale affrescate dagli artisti dell'Officina Ferrarese. Unica testimonianza pittorica rimasta è il ciclo della Sala della Vigna localizzata al pianterreno e visibile a tutt'oggi. Negli affreschi tralci, foglie di vite e grappoli d'uva danno l'illusione di un immenso pergolato sorretto da file di quattro cariatidi, sullo sfondo di splendidi paesaggi immaginari.
Un’ala del palazzo ospita il Museo Civico di Belriguardo, che raccoglie reperti della Necropoli di Voghenza, e la Sala Virgili, con opere dello scultore contemporaneo.

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